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Partiamo dalla talea
Vite (Vitis vinifera)
Programma di semina
A febbraio, o durante la potatura delle viti, prelevare un ramoscello, abbastanza robusto, di almeno un anno ricco di sostanze nutritive, con 3 gemme massimo e con una parte terminale anche legnosa, non troppo vecchia. Tagliarlo di netto a metą della gemma che si trova in basso, e mettere in un vaso con sabbia, ed eventualmente pochissima terra, per non far sviluppare la Fillossera, un acaro che uccide le viti dalla radice, che non attecchisce nei terreni sabbiosi. Se la notte non gela, mettere le talee all'aperto.
Io ho provato con diverse talee, e sono sopravvissute quelle che alla base avevano un rametto di almeno 2 anni, mentre le talee con rami sottili sono seccate quasi tutte durante l'estate.
Se avete prelevato un rametto a 2 occhi fuori resterą solo 1 gemma, se con 3 ne resteranno di conseguenza 2. In questo caso ho usato ormoni radicanti, usati in base alle indicazioni riportate sul flacone, ma ho ottenuto buoni risultati anche senza usarne.
Dopo 2 o 3 settimane, in base al clima le gemme si iniziano ad aprire, mostrando le foglioline. Da ora in poi bisognerą sempre monitorare le condizioni delle talee, che sono soggette a malattie, visto che non sono viti innestate su piede americano (resistente alle malattie).
Mi raccomando, attenti a non coltivare le talee vicino a terreni con vigneti coltivati su piede franco, destinati al commercio, perchč se le vostre piantine potrebbero ammalarsi di fillossera, andrebbero a contagiare e danneggiare irreparabilmente altri vigneti. (Per la gioia dei produttori)
Nella tabella sottostante ci sono fotografie di diverse talee di vite, e di fianco le rispettive descrizioni.
Esempio 1 (talea in piena terra)
La talea legnosa, che vediamo di fianco, č stata interrata verso la fine dell'inverno, in terreno vulcanico, sabbioso, durante un potatura tardiva.
La talea era composta da 3 gemme, una alla base ha subito il taglio trasversale ed č stata interrata, un altra č stata accecata, e solo la gemma apicale č stata fatta sviluppare, cui adesso si č sviluppato un rametto con almeno 4 o 5 gemme.
Da notare che la talea non ha subito frequenti annaffiature, e che non č cresciuta con l'ausilio di ormoni radicanti. La radicazione č avvenuta naturalmente, grazie alla linfa, e alle risorse presenti nel legno.
Purtroppo durante un'incursione di scirocco, tutte le foglie si sono bruciate, ma la talea non č morta, e sotto continua a radicare.
Esempio 2 (talea in vaso)