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Partiamo dal seme
Cappero (Capparis Spinosa) (2°esperimento con semina in gennaio)
Programma di semina
All'inizio del 2009, avevo ancora dei semi di cappero ,alcuni già piantati, dall'estate prima, altri ancora nell'involucro naturale del frutto. Ho preso un vasetto basso, l'ho riempito con pezzi di pietra, calcinacci e terra, e ho mischiato i semi all'interno di questo composto. Dopo una leggera innaffiatura ho coperto il vasetto con della plastica, per mantenere quel poco di calore, che può dare il sole invernale.
Nel mese di maggio 2009, con mia grande sorpresa, ecco uscire i primi germogli, e dopo un mese alcune piantine sono già pronte per il trapianto (Foto A)
Durante l'estate, dopo il trapianto, le piantine tendevano a crescere, ma bastava un po' di distrazione per vederle appassite, sotto il caldo forte. Infatti alcune piante messe in piena terra, durante i periodi siccitosi sono morte. Quelle in vaso, tenute anche riparate dal sole si sono adattate alla grande, senza però crescere molto.
Per vedere delle evoluzioni significative, abbiamo aspettato la primavera del 2010 (Foto B). Le piantine trapiantate in vaso hanno reagito benissimo, mostrandosi molto sviluppate, mentre quelle in piana terra, si sono seccate.
Da sottolineare il fatto, che ancora le piantine non hanno prodotto fioriture e di conseguenza frutti.
Nella primavera 2011, quindi un anno dopo l'ultimo aggiornamento le piante sono rigogliose, anche se ogni tanto le foglie sono attaccate dal verme molto vorace che ne riduce in poco tempo la chioma.
Durante il periodo della fioritura ancora nulla, quindi ho deciso di aspettare l'inverno per un trapianto in piena terra, in terreno collinare.
Trapianto eseguito alla fine dell'inverno, i primi mesi del 2012. (Foto C)
Quindi per fare un primo bilancio: semina nel 2009, trapianto in vaso sempre nel 2009, in piena terra nel 2012.


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